Search results for " Minimalismo"
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Minimalismo in musica e in architettura
2013
La memoria presenta i risultati di uno studio condotto sul minimalismo tra architettura e musica realizzato in occasione di un ciclo di concerti eseguiti presso l'Aula Magna della Facoltà di Economia. Vengono presentati alcuni esempi di architettura minimale di architetti come Tadao Ando, E. G Asplund e molti altri, rapportati ad alcuni brani di musica minimale di P. Glass e J.P. Sculthorpe.
L'isola ai confini della terra promessa
2002
Il saggio descrive i percorsi creativi di Giovanni Sollima, tra musica colta, minimalismo e rock, soffermandosi in modo particolare sulla genesi, la struttura drammaturgica e i gli aspetti musicali dell'opera in due atti "Ellis Island" (libretto di Roberto Alajmo).
Micro-variazioni audiovisive e forma-processo. Analisi semiotica di Koyaanisqatsi di Reggio, Glass e Fricke
2014
Uno degli esiti più importanti del minimalismo storico è l'apertura alle altre arti. Il motivo di questo “contatto”, tra musica minimalista e arti audiovisive (cinema) e performative (teatro, danza, opera) è da ricercare nella struttura stessa della musica minimalista: i suoi specifici stilemi linguistici la rendono particolarmente adatta non solo a supportare immagini e situazioni narrative, ma a divenire vero principio organizzatore di essi, dettando ritmo, continuità, coerenza semantica. Ciò accade ad esempio nel film Koyaanisqatsi, creato a sei mani da Godfrey Reggio (regia), Philip Glass (musiche) e Ron Fricke (fotografia e riprese). Uscito nel 1982, Koyaanisqatsi suscitò l'attenzione …
L'altro Novecento. Il minimalismo nella musica del nostro tempo
2005
Il termine "minimalismo" si diffonde nel lessico della critica d'arte fin dall'inizio degli anni Trenta, ma è divenuto oggi sinonimo di linearità e rigore negli ambiti dell'architettura, delle arti figurative e della musica, ma anche nei mondi paralleli della moda, della pubblicità e del design. Assumendo l'idea del rapporto fra "ornamento e delitto" come fil rouge che attraversa il Novecento e congliunge, nel segno di un'ascetica ricerca dell'essenza, le forme primordiali di Brancusi e gli aforismi di Anton Webern alle grandi sculture inespressive di Morris e Judd e al teatro di Robert Wilson, il volume è costituito da otto capitoli/saggi che si configurano come altrettante riflessioni sul…
Philip Glass: Company; "Low" Symphony / Shostakovich: La nuova Babilonia (suite) / Nino Rota: La strada (suite dal balletto)
1994
L'articolo è stato realizzato in occasione della prima esecuzione italiana della "Low" Symphony di Philip Glass (Gibellina, 21 giugno 1994) e traccia un breve profilo del compositore, soffermandosi sulla genesi e i caratteri dell'opera.
C+I – In materia di design
2019
Cottone e Indelicato si laureano in Architettura a Palermo e proseguono la loro formazione-professione all’estero (presso David Chipperfield e RCR). Sicuramente, come afferma Luigi Prestinenza Puglisi, rappresentano uno degli Studi più interessanti nel panorama siciliano. Anche perché i due eccellono nella progettazione di arredi, quale completamento naturale delle loro opere architettoniche, secondo la tradizione del design degli architetti italiani. Il loro modus operandi è semplice, chiaro, minimale.
"Saliamoci sopra e voliamo via..." Percorsi di Beni Montresor e Philip Glass verso "Le Streghe di Venezia" (1994-2009)
2016
Il saggio delinea i percorsi creativi di Philip Glass a partire dall'inizio dalla fine degli anni Sessanta, con particolare riferimento alle opere o spettacoli di teatro musicale. Nella seconda parte vengono descritti l'eperienza biografica e artistica di Beni Montresor, nonché la genesi e i caratteri musicali dell'opera in due atti "The Witches of Venice" (Le Streghe di Venezia, 1994-2009), presentata al Teatro Massimo di Palermo nella versione che include anche i testi di Vincenzo Cerami.