Search results for " Minimalismo"
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"Saliamoci sopra e voliamo via..." Percorsi di Beni Montresor e Philip Glass verso "Le Streghe di Venezia" (1994-2009)
2016
Il saggio delinea i percorsi creativi di Philip Glass a partire dall'inizio dalla fine degli anni Sessanta, con particolare riferimento alle opere o spettacoli di teatro musicale. Nella seconda parte vengono descritti l'eperienza biografica e artistica di Beni Montresor, nonché la genesi e i caratteri musicali dell'opera in due atti "The Witches of Venice" (Le Streghe di Venezia, 1994-2009), presentata al Teatro Massimo di Palermo nella versione che include anche i testi di Vincenzo Cerami.
Minimalismo in musica e in architettura
2013
La memoria presenta i risultati di uno studio condotto sul minimalismo tra architettura e musica realizzato in occasione di un ciclo di concerti eseguiti presso l'Aula Magna della Facoltà di Economia. Vengono presentati alcuni esempi di architettura minimale di architetti come Tadao Ando, E. G Asplund e molti altri, rapportati ad alcuni brani di musica minimale di P. Glass e J.P. Sculthorpe.
C+I – In materia di design
2019
Cottone e Indelicato si laureano in Architettura a Palermo e proseguono la loro formazione-professione all’estero (presso David Chipperfield e RCR). Sicuramente, come afferma Luigi Prestinenza Puglisi, rappresentano uno degli Studi più interessanti nel panorama siciliano. Anche perché i due eccellono nella progettazione di arredi, quale completamento naturale delle loro opere architettoniche, secondo la tradizione del design degli architetti italiani. Il loro modus operandi è semplice, chiaro, minimale.
Philip Glass: Company; "Low" Symphony / Shostakovich: La nuova Babilonia (suite) / Nino Rota: La strada (suite dal balletto)
1994
L'articolo è stato realizzato in occasione della prima esecuzione italiana della "Low" Symphony di Philip Glass (Gibellina, 21 giugno 1994) e traccia un breve profilo del compositore, soffermandosi sulla genesi e i caratteri dell'opera.
Micro-variazioni audiovisive e forma-processo. Analisi semiotica di Koyaanisqatsi di Reggio, Glass e Fricke
2014
Uno degli esiti più importanti del minimalismo storico è l'apertura alle altre arti. Il motivo di questo “contatto”, tra musica minimalista e arti audiovisive (cinema) e performative (teatro, danza, opera) è da ricercare nella struttura stessa della musica minimalista: i suoi specifici stilemi linguistici la rendono particolarmente adatta non solo a supportare immagini e situazioni narrative, ma a divenire vero principio organizzatore di essi, dettando ritmo, continuità, coerenza semantica. Ciò accade ad esempio nel film Koyaanisqatsi, creato a sei mani da Godfrey Reggio (regia), Philip Glass (musiche) e Ron Fricke (fotografia e riprese). Uscito nel 1982, Koyaanisqatsi suscitò l'attenzione …
L'isola ai confini della terra promessa
2002
Il saggio descrive i percorsi creativi di Giovanni Sollima, tra musica colta, minimalismo e rock, soffermandosi in modo particolare sulla genesi, la struttura drammaturgica e i gli aspetti musicali dell'opera in due atti "Ellis Island" (libretto di Roberto Alajmo).
L'altro Novecento. Il minimalismo nella musica del nostro tempo
2005
Il termine "minimalismo" si diffonde nel lessico della critica d'arte fin dall'inizio degli anni Trenta, ma è divenuto oggi sinonimo di linearità e rigore negli ambiti dell'architettura, delle arti figurative e della musica, ma anche nei mondi paralleli della moda, della pubblicità e del design. Assumendo l'idea del rapporto fra "ornamento e delitto" come fil rouge che attraversa il Novecento e congliunge, nel segno di un'ascetica ricerca dell'essenza, le forme primordiali di Brancusi e gli aforismi di Anton Webern alle grandi sculture inespressive di Morris e Judd e al teatro di Robert Wilson, il volume è costituito da otto capitoli/saggi che si configurano come altrettante riflessioni sul…